Offerte di lavoro, facoltativa la pubblicazione sul Siisl

Offerte di lavoro, facoltativa la pubblicazione sul Siisl

  • 7 Aprile 2026
  • Pubblicazioni
L’inserimento delle offerte di lavoro nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl), previsto dal 1° aprile 2026 a carico dei datori di lavoro privati che intendono beneficiare di agevolazioni contributive statali e disposto dall’articolo 14 del Dl 159/25 (convertito dalla legge 198/25), da ieri è possibile ma non obbligatorio. È quanto hanno chiarito il ministero del Lavoro prima e l’Inps poi, interpretando sia pure transitoriamente la disposizione del Dl 159/25 come mera facoltà in attesa di un decreto ministeriale che definirà nel dettaglio le modalità attuative dei vari adempimenti. La disposizione entrata in vigore ieri stabilirebbe che i datori di lavoro privati che intendono assumere nuovi dipendenti con agevolazioni contributive, prima o contestualmente all’assunzione, devono dare pubblicità alla posizione lavorativa vacante in azienda attraverso la trasmissione di un form (battezzato vacancy dal ministero del Lavoro) al Siisl. Due giorni prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, il Dicastero di via Flavia ha però diffuso un comunicato stampa con cui ha sospeso l’obbligo e lo ha reso facoltativo e sperimentale e l’Inps ha poi pubblicato il messaggio numero 1153 del 31 marzo 2026, in cui, sulla scia di quanto affermato dal Ministero, ha ribadito che in una prima fase, «in attesa del recepimento della direttiva (UE) 2023/970 in materia di trasparenza retributiva e parità retribuiva, nonché dell’adozione del decreto ministeriale di cui all’articolo 14, comma 5, del decreto legge 159/2025 (…)» le disposizioni normative si applicano solo in via sperimentale. Quindi, il datore di lavoro può scegliere se pubblicare la vacancy oppure no, senza pregiudizio alcuno per le eventuali facilitazioni contributive. Durante il periodo sperimentale, i datori di lavoro, i consulenti del lavoro e gli intermediari abilitati potranno utilizzare inoltre, in via alternativa, il nuovo Siisl per l’invio, la gestione e la consultazione delle comunicazioni obbligatorie relative ai rapporti di lavoro. Anche se sul punto, nel portale si legge che «al momento è possibile inviare esclusivamente comunicazioni obbligatorie di assunzione; le comunicazioni di proroga, trasformazione e cessazione saranno disponibili a breve». In estrema sintesi, dunque, tutto rimandato perché, probabilmente, il Ministero non è ancora pronto. Dal canto suo l’Inps fa sapere che è possibile pubblicare la vacancy pure dopo l’assunzione, specificando comunque che in caso di pubblicazione successiva (all’assunzione) dell’offerta di lavoro, quest’ultima viene immediatamente archiviata dal sistema e non proposta a soggetti in cerca di lavoro. Ciò che operativamente appare rilevante è che dopo la messa a regime sarà obbligatorio il collegamento univoco tra vacancy e comunicazione obbligatoria. Attraverso uno specifico tracciamento nei flussi UniEmens, si metteranno, infatti, in collegamento il numero identificativo della vacancy e il codice fiscale del lavoratore. Qui entra in gioco il flusso informatico che si invia mensilmente all’Inps e che conterrà le informazioni richieste, dapprima in via volontaria. L’Inps ricorda che dopo l’emanazione del previsto decreto ministeriale attuativo, l’indicazione del codice identificativo (id) della vacancy - nell’UniEmens, per i benefici contributivi - diventerà obbligatorio e la data di pubblicazione della vacancy nel portale Siisl dovrà essere uguale o antecedente alla data di fruizione del beneficio. Si segnala, infine, una faq pubblicata nel portale da cui si rileva che i consulenti del lavoro che si accreditano solo come consulenti non potranno pubblicare offerte di lavoro per conto di terzi. Possibilità riservata, invece, al datore di lavoro e a chi accede nella qualità di “Agenzia per il lavoro” (per esempio: Fondazione consulenti per il lavoro).

Fonte: SOLE24ORE