Infortuni sul lavoro: la formazione non sostituisce le protezioni
- 9 Ottobre 2026
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Un lavoratore si ferisce gravemente mentre pulisce un’impastatrice industriale senza scollegare l’alimentazione, contrariamente alle istruzioni ricevute. Gli accertamenti rivelano però che il dispositivo di sicurezza era stato manomesso: se avesse funzionato, l’infortunio non si sarebbe verificato. La Cassazione penale, Sezione IV, sentenza n. 33556 del 14 settembre 2026, ha dichiarato inammissibile il ricorso del datore, lasciando ferma la condanna. L’imprudenza del dipendente non interrompe il nesso causale quando rientra nelle mansioni affidate e nel rischio che le protezioni mancanti o inefficienti avrebbero dovuto prevenire. Il principio è che formazione e sicurezza della macchina devono operare insieme: aver spiegato come lavorare correttamente non esonera dall’assicurare l’efficienza dei dispositivi e dal contrastare prassi operative pericolose. Per le aziende occorre verificare e documentare controlli e manutenzione, accertare il funzionamento delle protezioni e impedire l’utilizzo di macchinari con dispositivi manomessi o inefficaci. Le procedure devono comprendere anche pulizia e manutenzione, fasi nelle quali il rischio viene spesso sottovalutato. Per i lavoratori resta essenziale rispettare le istruzioni di messa in sicurezza, non rimuovere né eludere le protezioni e segnalare immediatamente guasti o anomalie. La presenza di un dispositivo automatico non autorizza a trascurare le procedure. Una verifica preventiva deve quindi considerare sia la documentazione della sicurezza sia il modo in cui le attività vengono effettivamente svolte.