Appalto genuino e trasferimento d’azienda: cosa conta nell’internalizzazione
- 30 Settembre 2026
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Il Tribunale di Vicenza, con la sentenza n. 738 del 25 settembre 2026, distingue due questioni: la genuinità dell’appalto e gli effetti della successiva gestione diretta del servizio da parte del committente. Nel caso esaminato, relativo al disassemblaggio di apparecchi elettronici, la contestazione dell’appalto è stata respinta, mentre è stato riconosciuto il trasferimento d’azienda. Per l’accertamento della legittimità dell’appalto hanno pesato la separazione delle attività, il referente dell’appaltatore che organizzava squadre, turni e sostituzioni e l’autonoma rilevazione delle presenze. Non è stata raggiunta la prova, da parte del lavoratore che sosteneva l’illegittimità dell’appalto, di ordini specifici impartiti direttamente dal committente ai lavoratori. La provenienza degli utensili dal committente non era decisiva, trattandosi di un servizio prevalentemente manuale. Per accertare il trasferimento d’azienda al momento della decisione del committente di internalizzare l’appalto, sono stati valorizzati il passaggio della maggior parte degli addetti e delle attrezzature e la prosecuzione dello stesso servizio. Il gruppo organizzato conservava la propria identità, pur svolgendo mansioni non specializzate. Le successive ricollocazioni di alcuni lavoratori non dimostravano una discontinuità al momento del passaggio. Per le aziende, occorre rendere effettivi e documentabili l’autonomia organizzativa e il rischio d’impresa dell’appaltatore. Prima di internalizzare, va poi verificata la continuità di personale, mezzi e attività: la regolarità dell’appalto non esclude l’applicazione dell’art. 2112 c.c. alla successiva operazione. Per i lavoratori, è utile conservare turni, comunicazioni e indicazioni ricevute, distinguendo le prove su chi dirigeva il lavoro da quelle sulla continuità del servizio e del gruppo impiegato. Quando ricorrono i presupposti del trasferimento, il rapporto prosegue con il nuovo datore conservando anzianità e diritti: un aspetto da verificare prima di sottoscrivere dimissioni o nuove assunzioni.