Per la riduzione del tasso Inail rileva se le violazioni possono essere sanate

Per la riduzione del tasso Inail rileva se le violazioni possono essere sanate

  • 22 Settembre 2026
  • Pubblicazioni
Il requisito dell’osservanza delle disposizioni obbligatorie in materia di salute e sicurezza, necessario per accedere alla riduzione del tasso medio per prevenzione, non deve essere valutato avendo riguardo esclusivamente alla situazione esistente al 31 dicembre dell’anno precedente, in quanto occorre considerare la natura della sanzione e dell’eventuale regolarizzazione. È questo il chiarimento fornito dall’Inail con l’istruzione operativa del 18 settembre, relativa alle Faq del modello OT23 2027. Il chiarimento inizia da una precisazione importante, in quanto, già a partire dal modello OT23 2025, la guida alla compilazione non contiene più l’indicazione secondo cui l’osservanza delle disposizioni obbligatorie in materia di salute e sicurezza avrebbe dovuto riferirsi alla situazione presente al 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce la domanda. L’articolo 29 del decreto legge 19/2024 ha infatti modificato l’articolo 1, comma 1175, della legge 296/2006, precisando che i benefici normativi e contributivi sono subordinati, tra l’altro, all’assenza di violazioni nelle materie individuate dalla disposizione, comprese quelle relative alla tutela delle condizioni di lavoro e alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Contestualmente, tuttavia, è stato introdotto il comma 1175-bis, destinato disciplinare gli effetti della successiva regolarizzazione delle violazioni accertate. La nuova disposizione stabilisce che il diritto ai benefici resta fermo quando gli obblighi contributivi e assicurativi e le violazioni accertate siano successivamente regolarizzati entro i termini indicati dagli organi di vigilanza sulla base delle specifiche disposizioni di legge. Inail conferma quindi che, ai fini del requisito richiesto per la riduzione del tasso medio per prevenzione, la presenza di una violazione non può essere considerata isolatamente, senza verificare gli eventuali effetti della successiva regolarizzazione entro i termini. Il comma 1175-bis prevede anche una specifica disciplina per le violazioni amministrative che non possono essere oggetto di regolarizzazione. In questo caso scatta il recupero dei benefici già erogati, il quale non può essere superiore al doppio dell’importo della sanzione oggetto di verbalizzazione. Il quadro normativo attuale, secondo le precisazioni Inail, introduce quindi una distinzione tra le violazioni che possono essere regolarizzate nei termini indicati e quelle che, per la loro natura, non possono essere sanate. Nel primo caso, la tempestiva regolarizzazione consente di conservare il diritto ai benefici; nel secondo, il legislatore disciplina espressamente la misura massima del recupero dei benefici eventualmente fruiti. In conclusione, per le imprese che intendono accedere alla riduzione del tasso medio per prevenzione attraverso il modello OT23 assume rilievo la ricostruzione della posizione complessiva, verificando non soltanto l’eventuale esistenza di violazioni, ma anche la loro natura, la possibilità di regolarizzazione e, quando prevista, l’effettiva regolarizzazione entro i termini assegnati dagli organi di vigilanza.

Fonte: SOLE24ORE