Devoluzione del TFR: automatica anche per gli intermittenti?

Devoluzione del TFR: automatica anche per gli intermittenti?

  • 18 Settembre 2026
  • Pubblicazioni
Il 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le norme della legge di bilancio 2026 (art. 1 c. 201-205 L. 199/2025) sull'adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti di prima assunzione. Nel nuovo regime, il TFR viene devoluto in automatico al fondo pensione selezionato dal CCNL per la specifica categoria del lavoratore (o, in assenza di una simile designazione, al Fondo Cometa); salva la facoltà del lavoratore di rinunciare entro 60 giorni dall'assunzione. FAQ ministeriali e soggetti esclusi. Nel mese precedente all'entrata in vigore delle nuove norme, nel Portale sulla previdenza complementare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono state pubblicate le relative FAQ (frequently asked questions) per orientare lavoratori, imprese e professionisti nella compliance con i nuovi obblighi. Una di queste FAQ, intitolata "A chi si applica?", indicava tra i lavoratori esclusi dal nuovo meccanismo di adesione automatica "il pubblico impiego, i lavoratori domestici e, salvo diversa indicazione del decreto attuativo, i lavoratori intermittenti". Lavoratori intermittenti: un dietrofront silenzioso. In seguito a un recente aggiornamento delle FAQ, non pubblicizzato o esplicitato dal Ministero, da tale risposta è stato eliminato il riferimento ai lavoratori intermittenti (il nuovo testo recita: "Restano esclusi il pubblico impiego e i lavoratori domestici"). La disposizione istitutiva della riforma (art. 1 c. 204 L. 199/2025), in effetti, non conteneva alcun riferimento ai lavoratori intermittenti; e il decreto attuativo menzionato nella formulazione originaria della FAQ è ancora in attesa di adozione. Di conseguenza, l'eliminazione dei lavoratori intermittenti dalle categorie escluse dall'applicazione delle nuove norme rappresenta un ritorno all'indicazione di legge; per capire se provvisorio o definitivo, dovremo attendere il decreto attuativo. Conseguenze. 
Allo stato attuale, dunque, i lavoratori intermittenti vanno inclusi tra i destinatari delle nuove norme sull'adesione automatica alla previdenza complementare. Di conseguenza, i datori di lavoro 
devono consegnare ai lavoratori intermittenti di prima assunzione il cd. modulo TFR3 (in attesa della pubblicazione del modello ufficiale, è disponibile un draft ministeriale) per consentire loro la scelta della destinazione del proprio TFR; 
in caso di mancata scelta entro 60 giorni dalla data di assunzione, scatta per il lavoratore l'adesione automatica al fondo negoziale di riferimento per la categoria (o, in via residuale, al Fondo Cometa).

Fonte: QUOTIDIANO PIU' - GFL