Qualificazione del rapporto di lavoro: prevale la sostanza sulla forma

Qualificazione del rapporto di lavoro: prevale la sostanza sulla forma

  • 18 Settembre 2026
  • Pubblicazioni
La Corte d’Appello confermava la pronuncia di primo grado con la quale era stata respinta l’opposizione proposta dai ricorrenti contro le due ordinanze-ingiunzione emesse dall’ITL aventi ad oggetto la mancata denuncia di diversi rapporti di lavoro subordinato formalmente conclusi come contratti di prestazione d’opera, di collaborazione coordinata e di lavoro occasionale. I ricorrenti impugnano la decisione lamentando che la Corte avrebbe disposto la conversione dei rapporti in contratti di lavoro subordinato senza alcuna domanda dell’Ispettorato. Con l’Ordinanza n. 24418 del 3 agosto 2026, la Corte di Cassazione dichiara infondato il motivo di ricorso, evidenziando che l’attività di qualificazione spetta al giudice senza che si verifichi alcuna violazione dell’articolo 112 c.p.c. per ultra o extra petizione una volta che siano allegati i fatti, e nel caso di specie l’Ispettorato aveva allegato la natura subordinata dei vari rapporti. Trattandosi di qualificazione giuridica, infatti, non occorre alcuna domanda ad hoc dell’Ispettorato volta a dichiarare la simulazione dei contratti formalmente conclusi, essendo rilevante la domanda veicolata dall’ordinanza-ingiunzione, ossia la condanna al pagamento delle somme dovute a titolo di sanzione.