TFR alla previdenza complementare: nuova qualifica, nuovo fondo
- 29 Luglio 2026
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Continuano gli aggiornamenti del Portale della Previdenza complementare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, soprattutto a seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina a decorrere dal 1° luglio scorso. In particolare, questa volta ad essere oggetto di aggiornamento sono le FAQ relative alla previdenza complementare, sezione "Adesione automatica alla previdenza complementare e destinazione del TFR". Un aderente a fondo pensione negoziale cui aveva conferito il TFR viene nominato dirigente senza soluzione di continuità. Il fondo di riferimento in qualità di dirigente è diverso da quello cui era iscritto. Come deve regolarsi il datore di lavoro? La risposta del ministero del Lavoro. Anche in questo caso opera l’adesione automatica al nuovo fondo collettivo di riferimento, fermo restando che il lavoratore può rinunciare all’adesione automatica nei 60 giorni e versare il TFR maturando ad una forma di previdenza complementare di sua scelta in modo esplicito. Se invece il lavoratore chiede il riscatto integrale al fondo pensione in cui era precedentemente iscritto, il TFR resta in azienda (o presso il fondo di tesoreria Inps a seconda delle dimensioni dell'organico aziendale), salvo scelta esplicita diversa a favore della previdenza complementare e non scatta l'adesione automatica. Analogamente si procede in caso di cambio di contratto collettivo applicato in azienda con perdita dei requisiti di iscrizione al precedente fondo di previdenza complementare negoziale.