Partita a pallone durante la pausa pranzo finita male: che ruolo ha il datore di lavoro?

Partita a pallone durante la pausa pranzo finita male: che ruolo ha il datore di lavoro?

  • 18 Giugno 2026
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Durante la pausa pranzo, i dipendenti si erano messi a giocare a pallone senza alcun controllo da parte del datore di lavoro. Improvvisamente un dipendente venne colpito alla testa, dunque reagiva impugnando l'oggetto più vicino (una bottiglia di vetro vuota) colpendo un lavoratore che rimaneva gravemente ferito alla testa. Con l' Ordinanza n. 19859 del 15 giugno 2026 , la Suprema Corte afferma che in tema di infortuni sul lavoro , ricorre il cd rischio elettivo quando il lavoratore infortunato abbia posto in essere un contegno abnorme, inopinabile ed esorbitante rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute, così da porsi come causa esclusiva dell'evento e creare condizioni di rischio estranee alle normali modalità del lavoro da svolgere. Se invece l'incidente, pur collegato topograficamente e temporalmente all'attività lavorativa, deriva dalla condotta colposa ed imprevedibile di un terzo deve ritenersi interrotta il nesso causale tra l'attività di lavoro e il danno subito, posto che quest'ultimo si pone al di fuori dell'area di rischio garantita dalle regole cautelari dettate dall'art. 2087 cc. Quanto al ruolo del datore di lavoro , può parlarsi di responsabilità indiretta di cui all'art. 2049 cc per il fatto dannoso commesso da un dipendente quando sussista un nesso di "occasionalità necessaria" tra l'illecito e il rapporto di lavoro che vincola i due soggetti, nel senso che le mansioni affidate al dipendente hanno reso possibile o comunque agevolato il comportamento produttivo del danno al terzo.