Tutela oltre il mobbing: risarcibile lo stress lavorativo lesivo

Tutela oltre il mobbing: risarcibile lo stress lavorativo lesivo

  • 17 Giugno 2026
  • Pubblicazioni
La Cassazione, con l’ordinanza n. 20005 del 15 giugno 2026, ribadisce l’ampiezza dell’obbligo datoriale di tutela della salute psicofisica del lavoratore ex art. 2087 c.c. Il datore di lavoro non risponde in via oggettiva, ma deve adottare tutte le misure necessarie, secondo esperienza, tecnica e particolarità dell’attività, per proteggere integrità fisica e personalità morale del dipendente. La tutela non si esaurisce nel mobbing: rilevano anche condotte prive di un intento persecutorio unitario, se idonee a creare un ambiente stressogeno o di grave disagio, come nello straining. Nel caso esaminato, la reiterazione di sanzioni disciplinari ingiustificate e l’assegnazione a mansioni incompatibili con lo stato di salute integrano violazioni dell’obbligo di sicurezza. Il lavoratore che provi danno, nocività della condotta e nesso causale può ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale; il datore, invece, deve dimostrare di avere adottato tutte le cautele esigibili.