Pulitore ubriaco durante il servizio: il licenziamento è legittimo
- 11 Giugno 2026
- Pubblicazioni
Il Tribunale di Napoli, con sentenza 4384/2026 del 12 maggio, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato a un dipendente addetto alla sanificazione dei treni ad alta velocità, ritenendo che lo stato di manifesta ubriachezza durante il servizio fosse idoneo a compromettere in modo irreparabile il vincolo fiduciario con il datore di lavoro. Il lavoratore, impiegato come “pulitore viaggiante”, aveva impugnato il licenziamento sostenendo che il proprio stato di alterazione non fosse dovuto all’assunzione di alcol, bensì a una forte crisi d’ansia provocata dalle condizioni di salute della moglie, gravemente malata. In particolare, il dipendente aveva riferito di aver ricevuto, durante la sosta a Milano, una telefonata che lo aveva profondamente turbato, inducendolo a salire sul treno sbagliato e a perdere lucidità. La ricostruzione difensiva del dipendente è stata tuttavia smentita nel corso del giudizio. Dalle deposizioni rese dal personale ferroviario e dai responsabili aziendali è infatti emerso che il lavoratore si trovava in evidente stato di alterazione durante il servizio: appariva confuso, parlava con tono “biascicato”, faticava a reggersi in piedi e doveva appoggiarsi alle pareti del treno per mantenere l’equilibrio. Circostanze che avevano reso necessario il suo immediato allontanamento dal convoglio non appena raggiunta la prima fermata utile. Il giudice ha inoltre richiamato le giustificazioni rese dal lavoratore in sede disciplinare, nelle quali egli aveva ammesso di aver tenuto il comportamento contestato a causa dello stato di ansia in cui versava. Il Tribunale ha però precisato che le vicende familiari del dipendente potevano al più «spiegare» la condotta, ma non «giustificarla». La decisione si fonda anzitutto sulla previsione del Ccnl della mobilità/area contrattuale attività ferroviarie, che contempla il licenziamento del dipendente «per essere sotto effetto di sostanze alcoliche o di droghe durante il disimpegno di attribuzioni attinenti la sicurezza dell’esercizio ovvero attività a contatto con la clientela». Secondo il Tribunale, la disposizione ha una portata volutamente ampia e trova applicazione non solo per chi svolga mansioni direttamente incidenti sulla sicurezza ferroviaria, ma anche per chi operi a bordo dei convogli a contatto con i passeggeri. Il giudice ha infatti osservato che il “pulitore viaggiante”, dovendo operare a bordo del treno durante la tratta, è necessariamente tenuto a percorrere tutte le carrozze, svolgendo la propria attività a diretto contatto con i passeggeri La pronuncia assume particolare rilievo anche per i principi richiamati in materia di giusta causa di licenziamento. Il Tribunale ha ricordato che, in base all’articolo 2119 del Codice civile, la giusta causa ricorre quando il comportamento del lavoratore sia talmente grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro. In tale valutazione assume un ruolo centrale il vincolo fiduciario, inteso come affidamento del datore di lavoro nella futura correttezza dell’adempimento del dipendente. La sentenza richiama inoltre gli obblighi di fedeltà, correttezza e buona fede di cui agli articoli 2105, 1175 e 1375 del Codice civile, evidenziando che il lavoratore deve astenersi non soltanto dai comportamenti espressamente vietati, ma anche da tutte quelle condotte che possano risultare incompatibili con gli interessi e l’organizzazione aziendale o comunque idonee a compromettere irrimediabilmente la fiducia datoriale. Nel caso specifico, lo stato di manifesta ubriachezza durante il servizio, peraltro in un’attività svolta a bordo di treni aperti al pubblico e a diretto contatto con la clientela, è stato ritenuto incompatibile con la prosecuzione del rapporto di lavoro, giustificando l’irrogazione della massima sanzione disciplinare. Il Tribunale di Napoli ha quindi rigettato integralmente il ricorso del lavoratore, confermando la piena legittimità del licenziamento per giusta causa intimato dalla società.
Fonte:SOLE24ORE