Elezioni RSU e requisito della “nazionalità”: ultimi chiarimenti dalla Cassazione
- 22 Maggio 2026
- Pubblicazioni
La Corte d'Appello confermava l' antisindacalità della condotta tenuta dalla società, la quale non aveva riconosciuto il risultato delle elezioni RSU indette dall'organizzazione sindacale perché essa non aveva firmato il contratto collettivo applicato in azienda . La società propone ricorso in Cassazione , la quale con Ordinanza n. 14830 del 18 maggio 2026 lo dichiara inammissibile, fornendo importanti chiarimenti in tema di rappresentatività e di potere di indizione delle elezioni RSU.
In tema di rappresentatività , gli Ermellini aderiscono alle argomentazioni oggetto della decisione impugnata evidenziando che il requisito non richiede lo svolgimento di effettiva azione sindacale in tutto il territorio nazionale, ma solo su gran parte di esso .
Quanto alle elezioni RSU , invece, la Corte ricorda che sono soggetti legittimati non solo le organizzazioni sindacali firmatarie del cd Protocollo Ciampi del 1993, dell'Accordo interconfederale del 1994 e del CCNL applicato, ma altresì quelle che, costituite con un proprio statuto, raccolgano almeno il 5% delle firme tra i lavoratori dell'impresa , sempre che abbiano accettato il contenuto dell'Accordo interconfederale citato.