Ritardi sistematici e danno all'azienda: legittimo il licenziamento per giusta causa

Ritardi sistematici e danno all'azienda: legittimo il licenziamento per giusta causa

  • 18 Maggio 2026
  • Pubblicazioni
Con l'ordinanza n. 13722 dell'11 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un analista tecnico, i cui inadempimenti avevano leso irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro. Il caso trae origine da una condotta caratterizzata da sistematici e gravi ritardi nell'orario di lavoro, con punte anche di 4-5 ore, e da un rendimento professionale del tutto inadeguato. Tale comportamento aveva causato la perdita di un'importante commessa, con conseguente danno economico e d'immagine per l'azienda. La Suprema Corte ha qualificato la condotta del lavoratore come espressione di "profonda indifferenza" e "aperta insofferenza" verso i doveri di diligenza e correttezza, ritenendola idonea a compromettere in modo definitivo il rapporto fiduciario. La gravità degli inadempimenti, valutata in concreto anche alla luce del pregiudizio arrecato agli scopi aziendali, è stata considerata proporzionata alla massima sanzione espulsiva, con impossibilità di rivalutazione in Cassazione.