Impianto di videosorveglianza illecito: il garante privacy sanziona un ristorante

Impianto di videosorveglianza illecito: il garante privacy sanziona un ristorante

  • 22 Aprile 2026
  • Pubblicazioni
Con il provvedimento del 12 marzo 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società di ristorazione per l'installazione di un sistema di videosorveglianza non conforme alla normativa. La prima violazione riguarda il principio di liceità del trattamento. L'impianto, che riprendeva anche i dipendenti, è stato attivato
prima di ottenere la necessaria autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro, requisito inderogabile previsto dall'art. 4 L. 300/1970 e richiamato dall'art. 114 del Codice Privacy. È stato violato anche il principio di trasparenza (art. 13 GDPR). Un unico cartello informativo è stato ritenuto insufficiente per informare adeguatamente gli interessati in tutti gli ambienti videosorvegliati, posti su piani diversi dell'esercizio commerciale. Infine, il Garante ha riscontrato una carenza nelle misure di sicurezza (art. 32 GDPR), poiché l'accesso alle immagini registrate non richiedeva l'uso di credenziali di autenticazione, esponendo i dati a rischi di accesso non autorizzato. La condotta è stata ritenuta colposa e, pur considerando l'assenza di precedenti specifici come attenuante, l'Autorità ha irrogato una sanzione di 2.000 euro.  Ha inoltre ordinato di conformare il trattamento, implementando idonea cartellonistica e misure di sicurezza adeguate.