Condotte persecutorie da parte dei colleghi: il datore di lavoro risarcisce il danno morale e biologico

Condotte persecutorie da parte dei colleghi: il datore di lavoro risarcisce il danno morale e biologico

  • 25 Marzo 2026
  • Pubblicazioni
Con l' Ordinanza n. 5436 dell' 11 marzo 2026 , la Corte di Cassazione conferma la condanna della società datrice di lavoro al risarcimento del danno non patrimoniale (danno biologico e danno morale) verso il lavoratore per via delle condotte persecutorie subite dai colleghi e riconducibili all'inadempimento da parte del datore di lavoro agli obblighi di sicurezza di cui all'articolo 2087 del Codice civile. Le condotte persecutorie avevano infatti creato nel dipendente un quadro ansioso-depressivo che lo aveva spinto ad assentarsi per parecchi giorni, fino al superamento del periodo di comporto, motivo per il quale il datore di lavoro lo aveva licenziato. L'azienda è stata quindi condannata non solo a  reintegrare il lavoratore, ma anche a corrispondere al medesimo un importante risarcitorio pari a circa 70.000 euro a titolo di ristoro del danno morale biologico e subito.