Illegittimo il licenziamento se l'indirizzo a cui è stata inviata la contestazione disciplinare è sbagliata

Illegittimo il licenziamento se l'indirizzo a cui è stata inviata la contestazione disciplinare è sbagliata

  • 4 Marzo 2026
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Un errore nell'indicazione dell'indirizzo del lavoratore cui è destinato la contestazione disciplinare può costare caro al datore di lavoro: è il caso che è stato sottoposto all'attenzione della Corte di Cassazione con la Sentenza n. 3857 del 20 febbraio 2026 .Il lavoratore non aveva ricevuto tempestivamente la comunicazione di addebito per via del suddetto errore, ma la Corte territoriale aveva ritenuto sano il vizio per il raggiungimento dello scopo in quanto poi egli era comunque venuto a conoscenza dei contenuti attraverso il successivo provvedimento di sospensione del procedimento disciplinare. Tuttavia, gli Ermellini non sono dello stesso avviso, affermando che deve escludere che l'omessa contestazione possa essere sanata da atti successivi , anche se fanno esplicito o implicito riferimento ai contenuti della contestazione. La conoscenza degli addebiti è infatti funzionale alla difesa dell'incolpato in tutte le fasi del procedimento disciplinare , anche per evitare che esso progredisca; quindi, ogni avanzamento che avvenga in assenza di contestazione determina di per sé una menomazione irrimediabile delle garanzie difensive .