Il verbale ispettivo dell'INPS è impugnabile?
- 18 Febbraio 2026
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Una cooperativa agricola agiva in giudizio per contestare il verbale ispettivo con cui l'INPS aveva accertato la mancata dichiarazione di oltre 300 rapporti di lavoro subordinato. La Corte d'Appello, tuttavia, aveva ritenuto non impugnabile detto verbale in considerazione del suo carattere non immediatamente lesivo. A seguito di ricorso, la Corte di Cassazione con l' Ordinanza n. 3352 del 15 febbraio 2026 capovolge il verdetto del Giudice, affermando che il verbale unico di accertamento e notificazione è in concreto un atto pregiudizievole e quindi impugnabile attraverso un'azione di accertamento negativo , poiché sulla sola base di esso, gli Enti previdenziali ben possono procedere all'emissione di atti esecutivi per il recupero dei contributi omessi e ciò espone l'impresa alla concreta possibilità di subito il recupero. Tale circostanza pone l'impresa in una condizione di irregolarità contributiva tale da pregiudicare l'ottenimento del documento unico di regolarità contributiva , con tutto ciò che ne deriva; dunque, sussiste senza dubbio un interesse ad impugnare il verbale ispettivo.