Privacy e account aziendale: il diritto alla segretezza vale anche dopo il licenziamento

Privacy e account aziendale: il diritto alla segretezza vale anche dopo il licenziamento

  • 5 Febbraio 2026
  • Pubblicazioni
Ammonta a 40mila euro la sanzione che il Garante Privacy ha inflitto ad una società per violazione dell'account email di un amministratore delegato in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro . In tal caso, l'azienda aveva negato all'ex amministratore di accedere alla propria casella di posta elettronica aziendale, seppur l'account risultasse ancora attivo . Per altro, il Garante aveva accertato che l'azienda non solo continuava a ricevere le mail indirizzate all'ex lavoratore, ma le inoltrava ad un altro account aziendale, pratica che si era dilungata per oltre 2 mesi (ben oltre il termine di 30 giorni previsti dalle regole interne), consentendo la conservazione delle email personali in violazione della normativa privacy. In risposta al reclamo, l'Autorità ha quindi ordinato alla società di consentire al lavoratore l'accesso al proprio conto aziendale di posta elettronica, disponendone la successiva cancellazione , fatta salva la conservazione di quanto utile ai fini della tutela dei propri diritti in sede giudiziaria.