L'esposizione del lavoratore per oltre 30 anni al rumore non basta per accertare il nesso causale tra ipoacusia e attività di lavoro
- 2 Febbraio 2026
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Il lavoratore chiede in giudizio l' accertamento dell'origine professionale della sua malattia , una ipoacusia da rumore. Posto che il CTU aveva accertato il nesso causale tra patologia e lavorazione, seppur non si trattasse della causa esclusiva, la Corte d'Appello si discostava dalle considerazioni del consulente, in quanto il lavoratore non aveva sufficientemente provato di essere addetto alle mansioni tipiche previste dalla Tabella. Con l' Ordinanza n. 289 del 6 gennaio 2026, la Corte di Cassazione respinge il ricorso proposto dal lavoratore, ricordando che, trattandosi di una malattia multifattoriale, la prova del nesso causale non può risultare da una presunzione derivante dalla prova dello svolgimento di lavorazioni che causano una determinata patologia, ma richiede un ulteriore accertamento in relazione alla specifica dimostrazione della non esclusiva derivazione da altra fonte causale, o comunque del rilevante grado di probabilità dell'origine professionale, onere che grava in capo al lavoratore .