È legittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta il trasferimento?

È legittimo il licenziamento del lavoratore che rifiuta il trasferimento?

  • 13 Gennaio 2026
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Una lavoratrice impugnava il licenziamento disciplinare intimatole per assenza ingiustificata dal lavoro , dopo essere stata trasferita in una nuova sede situata in una città diversa, assegnata dall'azienda, sostenendo di non poter accettare la nuova sede per motivi familiari e per l'impossibilità di trasferirsi, a causa della presenza di due figli piccoli. Con Ordinanza n. 29341 del 6 novembre 2025 , la Cassazione rigetta il ricorso ribadendo che il lavoratore può rifiutarsi di eseguire la prestazione a proprio carico solo ove tale rifiuto, avuto riguardo alle circostanze del caso concreto, non risultano contrario a buona fede o da concrete e comprovate ragioni ostative. Nel caso in esame la Suprema Corte ha stabilito che il rifiuto di trasferirsi non era sorretto da buona fede e da circostanze comprovate.