È disponibile, sul sito dell'Agenzia delle Entrate, la guida “Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità”, con gli aggiornamenti di dicembre. Tra i principali argomenti trattati: gli aiuti previsti quando si acquista un veicolo, l'IVA agevolata per i mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici, la detrazione per l'eliminazione delle barriere architettoniche e le agevolazioni per i non vedenti e i sordi. Agevolazioni per il settore auto. Ampio spazio della guida è dedicato alle agevolazioni previste per i mezzi di locomozione utilizzati, in via esclusiva o prevalente, dalla persona con disabilità: la detrazione Irpef per l'acquisto, l'adattamento o la riparazione dell'auto, l'agevolazione dell'IVA ridotta al 4%, l'esenzione dal pagamento del bollo e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Per individuare il diritto alle agevolazioni fiscali e le condizioni per accedervi, la guida evidenzia come sia strettamente necessario che dai verbali delle Commissioni mediche preposte all'accertamento della disabilità risulti l'espresso riferimento alle fattispecie previste dal legislatore. Proprio con riferimento alla documentazione necessaria per richiedere i benefici fiscali, viene sottolineata la possibilità, quando l'istanza di accertamento sanitario non è stata accolta (o solo parzialmente accolta), di adire l'Autorità giudiziaria. In tali casi, tuttavia, bisogna fare riferimento all'art. 445-bis c.p.c., che disciplina le modalità per proporre ricorso in materia di prestazioni di invalidità civile, cecità civile, sordità civile e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno ordinario di invalidità: condizione di procedibilità del ricorso è aver presentato una domanda di procedimento cautelare denominato “accertamento tecnico preventivo”. All'esito del giudizio, se il decreto di omologa del Tribunale reca l'indicazione espressa delle norme fiscali che attribuiscono il diritto all'agevolazione ed emergono le condizioni per usufruirne, esso costituisce il titolo per poterla richiedere. Nel ricorso, quindi, è opportuno chiedere esplicitamente al giudice di pronunciarsi espressamente anche sulla sussistenza del diritto alle agevolazioni fiscali. Eliminazione delle barriere architettoniche. Tra le altre numerose agevolazioni fiscali, la guida illustra quella a favore dei contribuenti che realizzano interventi per eliminare le barriere architettoniche, distinguendo tra:
la detrazione delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, disciplinata dall'art. 16-bis DPR 917/86 e dall'art. 16 DL 63/2013.
la detrazione del 75%, introdotta dalla legge di bilancio 2022 in vigore, salvo proroghe, fino al 31 dicembre 2025.
La prima è attualmente prevista nelle seguenti misure:
36% delle spese sostenute nell'anno 2025, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è elevata al 50% se le stesse spese sono sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale;
30% delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è elevata al 36% se le stesse spese sono sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
La seconda consiste in una detrazione del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. L'importo complessivo sul quale calcolare la detrazione non può superare:
50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno
40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari
30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
Per usufruire della detrazione del 75%, gli interventi devono riguardare esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici e rispettare i requisiti previsti dal DM 14 giugno 1989. Occorre, inoltre, essere in possesso di un'asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato.
Fonte: QUOTIDIANO PIU' - GFL