Nuovo Bonus mamme 2025: possibile chiedere il riesame

Nuovo Bonus mamme 2025: possibile chiedere il riesame

  • 7 Aprile 2026
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Disponibile dallo scorso 2 aprile la funzionalità “Chiedi riesame” delle domande del Nuovo bonus mamme 2025, l’integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli introdotto per l’anno 2025 dall’articolo 6 del decreto legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2025, n. 118. A renderlo noto è l’Inps con il messaggio 1187 del 2026, che così completa il quadro delle novità procedurali previste per le lavoratrici madri che hanno già presentato domanda di bonus per il 2025. Con la funzionalità “Chiedi riesame”, accessibile nel sito istituzionale dell’Istituto al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”, le lavoratrici possono chiedere il riesame per le domande respinte o accolte parzialmente. Più precisamente, se la domanda è nello stato “Respinta”, il riesame può essere richiesto per l’intera domanda; se è invece nello stato “Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa”, il riesame può essere chiesto solo per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta. L’esito della richiesta del bonus per ciascun mese, fa presente l’Inps, con le relative motivazioni è consultabile nel provvedimento di accoglimento, disponibile in “Ricevute e provvedimenti” della domanda. I tempi concessi per la richiesta di riesame sono piuttosto ristretti: 30 giorni, che decorrono dal 2 aprile 2026 (data di pubblicazione del messaggio 1187 del 2026) per le domande il cui esito è stato ricevuto prima. Per queste richieste di riesame la deadline è fissata pertanto al 2 maggio 2026. Per le richieste relative a provvedimenti di diniego o di accoglimento parziale della domanda ricevuti successivamente alla pubblicazione del messaggio, i 30 giorni di tempo decorrono invece dalla data di ricezione del provvedimento. Può essere presentata una sola richiesta di riesame per i mesi per i quali non è stato riconosciuto il bonus. Con la nuova funzionalità la lavoratrice madre può correggere eventuali errori nei dati, aggiungere nuovi rapporti di lavoro, o modificare, visualizzare o cancellare quelli inseriti in precedenza esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta. La richiesta di riesame deve essere sempre corredata di motivazioni e di eventuale documentazione a supporto. Nella motivazione è possibile, inoltre, segnalare eventuali errori relativi ai dati anagrafici dei figli indicati nella domanda. Il nuovo Bonus mamme 2025, riconosciuto - in unica soluzione - per un importo mensile di 40 euro per un massimo di 12 mensilità, spetta alle lavoratrici madri con due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni, o madri con tre o più figli di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni. Le lavoratrici madri devono essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, o lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali. Per le lavoratrici madri con tre o più figli, il Nuovo bonus mamme non è riconosciuto per i mesi in cui sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le lavoratrici con tre o più figli, titolari di contratto a tempo indeterminato, possono infatti accedere fino al 31 dicembre 2026 all’esonero contributivo totale Ivs per la quota a proprio carico, in base a quanto previsto dall’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024. Il Nuovo bonus mamme 20205 spetta a condizione che la somma dei redditi da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2025 sia pari o inferiore a 40mila euro.


Fonte: SOLE24ORE